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Volete campare più a lungo?


Ahimè, il principio della restrizione calorica come unico marker che aumenta la sopravvivenza già ampiamente dimostrato nei topi di laboratorio, è stato riconfermato recentemente su un gruppo di scimmie antropomorfe. Una parte di questi primati, infatti, tenuti a dieta di frutta e vegetali, in uno studio durato 25 anni, si è ammalata molto meno del gruppo che si alimentava liberamente, ed è sopravvissuto più a lungo. Morale: riducete il vostro apporto calorico da 2000 a 1600 se maschi, da 1800 a 1400 se femmine) ed il gioco è fatto!

Imparate ad arrugginirvi il meno possibile


 L’OSSIDAZIONE  è un processo biologico naturale ed indispensabile al nostro organismo in quanto è l’esito del consumo di ossigeno da parte dei tessuti. L’ossigeno infatti ci fornisce energie ma nel contempo il suo uso porta alla produzione di scorie note come radicali lberi dell’ossigeno.

Contenere la produzione di radicali liberi comporta , come conseguenza,  minore invecchiamento e non a caso l’unico marker in grado di spostare  la nostra sopravvivenza è la magrezza confermando  pertanto il  pricipio entropico per cui  meno consumiamo energie  tanto più campiamo. E’evidente che una modica quantità di radicali lberi dell’ossigeno definiti ROS è indispensabile per il buon funzionamento del nostro organismo . Alcuni radicali  inoltre , come il superossido e l’ossido nitrico ( NO ) ,  fungono da  messaggeri cellulari .

I  ROS sono implicati in molte malattie associate al processo di invecchiamento  dei tessuti quali l’atrosi e l’arteriosclerosi e sono prodotti in eccesso durante le situazioni di stress psico- fisico così come nelle persone in sovrappeso o obese o nei fumatori.

Effettuare perciò una valutazione del nostro bilancio ossidativo è importante in quanto ci consente di tenere sotto controllo la nostra salute e purtroppo la medicina ufficiale non tiene in giusta considerazione questo dato così importante dal punto di vista della prevenzione.

I laboratori di analisi attrezzati per questo tipo di ricerca sono pochi e personalmente con alcuni laboratori  di analisi in Mlano mi sono coordinato per ottenere questi dati.

I  test ematici che valutano il bilancio ossidativo sono noti come d.roms e BAP + uricemia  e  omocisteina . I  d .roms  misurano il livello di radicali liberi ed il loro valore dovrebbe essere contenuto entro le 300   U.C. ( Unità Caratelli )  mentre il BAP  test valuta  il nostro potenziale antiossidante che dovrebbe essere superiore alle 2.000 U.C.

La mia esperienza in una serie di ricerhe eseguite nei  fumatori ha dimostrato che il livello di d.roms in  fumatori di 20 sigarette al giorno è intorno alle 350 U.C. ed aumenta in considerazione dell’età del soggetto o in  presenza  di altre malattie.

Per quanto riguarda il valore del BAP questo è strettamente correlato al tipo di alimentazione ed è tanto più alto quanto più ci si nutre di frutta e verdura con poca carne rossa. L’aggiunta di integratori quali il resveratrolo e la curcuma fa salire notevolmente il livello del BAP ma in realtà non fa scendere il livello di radicali liberi.

Perché conviene stare lontano dagli zuccheri?


La  glicazione  riguarda il metabolismo degli zuccheri ed è bene definita dall’indice glicemico

Fatto uguale ad uno il valore dell’indice glicemico dello zucchero quanto più ci allontaniamo dagli zuccheri tanto più l’indice glicemico sale ;  quello del miele ad esempio è uguale a due ma quello dello sciroppo di agave sale addirittura a cinque.

  Di conseguenza quanto più noi ci nutriamo di zuccheri o farine bianche o cibi raffinati ( pane . pasta , ecc ) tanto più sale l’indice glicemico ( cioè  il tasso di zuccheri nel sangue )  questo comporta come conseguenza la liberazione di insulina da parte delle cellule del pancreas , l’insulina favorisce la penetrazione del glucosio nelle cellule , assieme all’insulina si lbera nell’organismo ache un ormone noto come IGF   ( insulin like growt factor ) che stimola la crescita cellulare.

Insulina ed IGF assieme sono fattori favorenti l’infiammazione che a sua volta è il fattore favorente la nascita di tumori e dell’arteriosclerosi . Riducendo qundi l’apporto di zuccheri si leva la nutrizione ai tumori e si riduce il rischio di arteriosclerosi.

La stretegia alimentare di conseguenza deve essere basata sull’utilizzo di cibi a basso indice glcemico.

A conferma di queste osservazioni e cioè che i tumori si nutrono di zucchero vale l’osservazione che la PET ( scintigrafia ad emissione di positroni ), esame che identifica la presenza di un tumore, si esegue iniettando per via endovenosa  nel paziente glucosio radio marcato che si va a fissare nel tessuto neoplastico.

 Riassumo brevemente gli alimenti a basso indice glicemico ricordando  che sul sito della mia associazione di prevenzione antifumo www.octopusmed.it  è riportata una  alimentazone anticancro ricca di interessanti informazioni.

Estratti dolcificanti naturali : sciroppo di agave , stevia , xilitolo , glicina , cioccolato fondente contenente almeno il 70 % di cacao.

 Cereali ntegrali e miscelati : pane ai multicereali , riso integrale , basmati , tailandese , pasta cotta al dente ( meglio quella integrale o preparata con miscele di più cereali o di farina di farro ).

 Lenticchie , piselli , fagioli , patate dolci ,fiocchi d’avena , muesli , all brain .

 Frutta fresca , in particolare : mirtilli , ciliegie , lamponi , ananas , banane , arance , mandarini , meloni , pompelmi , papaia , prugne.

 Concludo ricordandoche il cervello si nutre in prevalenza di zuccheri  e quindi ogni tanto un caffè con un cucchiaino di zucchero possiamo anche concedercelo…

E’ possibile invecchiare senza rimbambire?


Pochi mesi fa al palazzo delle Stelline in corso Magenta a Milano davanti alla splendida basilica delle Grazie ove è conservato il capolavoro di Leonardo da Vinci ho partecipato ad un congresso incentrato sull’invecchiamento cerebrale organizzato dall’Istituto Auxologico da anni sperimentato  nell’organizzare  questo tipo di convegni  sul cervello  e le sue meraviglie.

La prima osservazione interessante è che l’invecchiamento è un fenomeno entropico per cui negli animali quanto più  è alto il metabolismo per unità di peso corporeo tanto più breve è la vita…

Per quanto riguarda il cervello di noi umani dopo i 65 anni, ahimè , il cervello perde peso ma non per la perdita di neuroni bensì per la riduzione di volume di questi.  La massima perdita di volume del cervello, che si aggira intorno al 10 %  dopo i 60 anni , avviene a carico dei lobi frontali “ new entry “ della evoluzione dell’homo sapiens. Fra noi ed i primati infatti la differenza sostanziale del cervello è proprio nel maggiore sviluppo dei lobi frontali  avvenuto nell’uomo rispetto alle scimmie e condizionato dall ’evoluzione culturale.

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Considerazioni sulla vecchiaia


La vita di un individuo si sviluppa in un’iter evolutivo con interazioni quotidiane dei prodotti genici per cui l’identità di ogni individuo è in continua evoluzione ed è in funzione delle esperienze che ogni soggetto affronta.

Questo è il motivo per cui alla domanda posta al neuroscienziato Edelmann sulla relazione mente e corpo lui ha risposto che ognuno di noi è un esperimento biologico e quindi anche se ci clonassero non potremmo mai essere uguali a noi stessi proprio per l’impossibilità a ripetere, se clonati, le stesse esperienze. Le probabilità di vita pertanto sono tanto maggiori quanto più si invecchia in quanto se ci sono difetti genetici si scompare prima. Se vivere vuol dire esperimentare se stessi ed il proprio contenuto biologico, quanto più vivo tanto più mi esperimento

Nella nuova idea del benessere come dice Ivan Cavicchi il corpo è parte integrante della identità della persona, oggi dovremmo parlare non di corpo che si ha ma di corpo che si è. Il benessere del corpo, dice sempre Ivan Cavicchi è rispetto della sua dignità biologica ed in una nuova cultura del benessere il corpo da oggetto diventa soggetto ed in quanto tale rivendica di accrescere le sue capacità  proprio attraverso la bionica, la biotecnologia e l’ingegneria genetica, cercando sempre un migliore adattamento all’ambiente e superando gli eventuali handicap.

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