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Quattro passi tra mente e cervello


Non passa giorno senza che vi sia notizia di qualche nuova scoperta, o semplicemente conoscenza più approfondita, sulla struttura del cervello e del sistema nervoso. A ritmi così serrati, ciò avviene da almeno vent’anni, da quando si annunciò il “decennio del cervello”. Da allora gli studi e le tecniche di indagine si sono sempre più perfezionati, grazie anche all’avvento di strumenti diagnostici come la tomografia computerizzata (TC), la risonanza magnetica (RM) e la tomografia ad emissione di positroni (PET).

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E’ possibile invecchiare senza rimbambire?


Pochi mesi fa al palazzo delle Stelline in corso Magenta a Milano davanti alla splendida basilica delle Grazie ove è conservato il capolavoro di Leonardo da Vinci ho partecipato ad un congresso incentrato sull’invecchiamento cerebrale organizzato dall’Istituto Auxologico da anni sperimentato  nell’organizzare  questo tipo di convegni  sul cervello  e le sue meraviglie.

La prima osservazione interessante è che l’invecchiamento è un fenomeno entropico per cui negli animali quanto più  è alto il metabolismo per unità di peso corporeo tanto più breve è la vita…

Per quanto riguarda il cervello di noi umani dopo i 65 anni, ahimè , il cervello perde peso ma non per la perdita di neuroni bensì per la riduzione di volume di questi.  La massima perdita di volume del cervello, che si aggira intorno al 10 %  dopo i 60 anni , avviene a carico dei lobi frontali “ new entry “ della evoluzione dell’homo sapiens. Fra noi ed i primati infatti la differenza sostanziale del cervello è proprio nel maggiore sviluppo dei lobi frontali  avvenuto nell’uomo rispetto alle scimmie e condizionato dall ’evoluzione culturale.

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Telefoni cellulari e rischi di malattie tumorali


Un mio amico patologo, il Dott. Massimo Barberis – peraltro anche consigliere dell’Associazione Octopus – anni fa per conto del Centro Nazionale Ricerche ha condoto uno studio su potenziali danni delle onde elettromagnetiche sulle colture cellulari. Chiaccherando su questi suoi primi esperimenti mi aveva colpito la sua preoccupazione su come queste ricerche stessero confermando profonde alterazioni a carico delle cellule immesse in campi elettromagnetici.

Recentemente una notizia di agenzia Adnkronos Salute ha riportato una serie di comunicazioni scientifiche riguardanti il rischio di aumento di tumori sostenuto dai telefoni senza fili, cellulari e cordless. Ed ahimè non si tratterebbe solo di aumento dei tumori cerebrali ma anche di quelli a carico delle ghiandole salivari e el sistema linfatico.

Nel rapporto scientifico i ricercatori propongono, giustamente, alcune raccomandazioni generali per ridurre l’esposizione dei bambini a questo tipo di radiazioni e quindi preservare scuole, asili, parchi gioco da questo bombardamento di onde ed organizzare campagne di comunicazione e di prevenzione destinate agli adolescenti ed ai bambini.

Neurobioblog


Le progressive scoperte delle neuroscienze sul cervello umano stanno radicalmente cambiando l’interpretazione del nostro modo di agire e di pensare.                              

Il blog di neurobiologia che svilupperò nelle successive pagine esporrà  sinteticamente i concetti più innovativi derivati dai libri di neuroscienze  pubblicati negli ultimi anni ed in corso di pubblicazione.

Chiunque fosse interessato ad interagire con questi contenuti può commentare liberamente gli articoli che pubblichiamo o scrivere le sue riflessioni al seguente indirizzo mail: vincenzo.soresi@fastwebnet.it.

Considerazioni sulla vecchiaia


La vita di un individuo si sviluppa in un’iter evolutivo con interazioni quotidiane dei prodotti genici per cui l’identità di ogni individuo è in continua evoluzione ed è in funzione delle esperienze che ogni soggetto affronta.

Questo è il motivo per cui alla domanda posta al neuroscienziato Edelmann sulla relazione mente e corpo lui ha risposto che ognuno di noi è un esperimento biologico e quindi anche se ci clonassero non potremmo mai essere uguali a noi stessi proprio per l’impossibilità a ripetere, se clonati, le stesse esperienze. Le probabilità di vita pertanto sono tanto maggiori quanto più si invecchia in quanto se ci sono difetti genetici si scompare prima. Se vivere vuol dire esperimentare se stessi ed il proprio contenuto biologico, quanto più vivo tanto più mi esperimento

Nella nuova idea del benessere come dice Ivan Cavicchi il corpo è parte integrante della identità della persona, oggi dovremmo parlare non di corpo che si ha ma di corpo che si è. Il benessere del corpo, dice sempre Ivan Cavicchi è rispetto della sua dignità biologica ed in una nuova cultura del benessere il corpo da oggetto diventa soggetto ed in quanto tale rivendica di accrescere le sue capacità  proprio attraverso la bionica, la biotecnologia e l’ingegneria genetica, cercando sempre un migliore adattamento all’ambiente e superando gli eventuali handicap.

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Dualismo mente-corpo


Traffico cerebrale

Le reti neuronali del cervello umano  sono composte da una serie di hub molto trafficati che  funzionano come punto di snodo dei segnali nervosi. E’ quanto emerge da un esame del connettoma, la prima mappa ad alta risoluzione delle connessioni cerebrali, presentata in anteprima da  Plos Biology.
Frutto di una collaborazione fra scienziati svizzeri e statunitensi, il connettoma è stato realizzato con la risonanza magnetica a diffusione. Questa tecnica di imaging non invasiva è in grado di stimare le traiettorie delle fibre nervose usando le mappe di diffusione delle molecole d’acqua nei tessuti cerebrali.
Dall’esame delle fotografie della corteccia cerebrale di 5 volontari in buona salute è emersa l’esistenza di una struttura centrale ad alta concentrazione di punti di raccordo attraversati da un grande numero di assoni, il prolungamento dei neuroni. Questa struttura centrale si trova a cavallo dei due emisferi cerebrali nella parte posteriore del cervello. Gli scienziati ipotizzano che la sua funzione sia simile a quella di un processore centrale, che integra i segnali di milioni di neuroni.
Siamo arrivati con questo  alla scoperta della MENTE ?

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