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Tabagismo elettronico: alcune precauzioni…


Il giorno 8 febbraio , a Varese ,  ho coordinato una tavola rotonda dal titolo ” FUMARE o SVAPARE ? ” coordinata dalla Associazione OCTOPUSMED che da anni si occupa di prevenzione sui danni da fumo. Sono intervenuti ; Claudio La Viola , psicologo , Claudio Bonfioli , radiologo , Roberto Boffi , pneumologo e responsabile del Centro antifumo dell’Istituto dei Tumori ,  Fabio Rizzi , anestesista e senatore della Lega ed Antonio Pivetta , giornalista . I dati emersi sono stati molteplici , in particolare che i danni da fumo di tabacco sono responsabili di complesse e diffuse e note patologie i cui costi sociali continuano a crescere stante la attuale longevità a cui i fumatori arrivano decotti , senza fiato , pieni di arteriosclerosi e con rischio sempre  esponenziale di sviluappare un tumore polmonare. La grande novità  , come ha sottolineato il dr. Bonfioli , è rappresentata dalla TAC a spirale che consente di osservare i danni polmonari con grande anticipo rispetto ai sintomi. Per quanto riguarda la sigaretta elettronica è emersa la opportunità di stare attenti alle percentuali di nicotina ed il mio suggerimento è stato quello di usare diluizioni progressivamente ridotte fino  a scendere a  meno di 2 mgr.  di nicotina inalata al giorno , in questo modo si è certi di non subire danni tossici. Per quanto riguarda  i rischi respiratori la mia perplessità è che il glicole propilene miscelato alla glicerina possano causare danni a carico della membrana alveolo capillare  polmonare , trattandosi di sostanze ad elevata viscosità ,  ed a queso proposito sarebbe opportuno che gli svapatori facessero ogni 6 mesi un esame spirometrico completo di transfer alveolo capillare ( noto come DLCO ) unico marker in grado di leggere con precocità i danni della membrana alveolo capillare. E’ un esame semplice che può essere richiesto al proprio medico di famiglia ed eseguito in pochi minuti presso tutti gli ospedali milanesi.

La tavola rotonda è stata interamente  video-registrata ed il file verrà quanto prima pubblicato sul  sito di OCTOPUSMED.

Il ragazzo con i testicoli invertiti


Tanti anni fa verso la fine del pomeriggio di visite  ricevetti una telefonata di un giovane che , senza qualificarsi , mi disse: caro dr. Soresi io avrei tanto bisogno di parlare con Lei ma tanto io so che Lei non mi crederebbe ! Rimasi perplesso dal tenore di questa telefonata e dalla incertezza dell’interlocutore a qualificarsi ed a venire in visita da me. Cercai comunque di essere il più disponibile possibile ma ad un certo punto la telefonata fu interrotta. Dopo circa un mese di nuovo la stessa telefonata con le stesse perplessità a venire in quanto ritenuta inutile la visita , non potendo io sicuramente in alcun modo aiutarlo. Andammo avanti così per circa 6 mesi finché il ragazzo si decise a prendere un appuntamento.Nel tardo pomeriggio entro’ nel mio studio un giovane  mingherlino  di circa 17 anni che dopo essersi seduto mi raccontò dopo molte esitazioni la seguente storia ;  caro dottore , circa un anno fa mentre mi masturbavo i miei testicoli si sono invertiti ! Come invertiti intervenni io il destro è andato a sinistra e viceversa o si sono attorcigliati ? No dottore si sono proprio invertiti e cioè il testicolo destro è andato a sinistra e viceversa , da allora io  ho pura a masturbarmi e vivo in un perenne stato d’angoscia per paura delle conseguenze di questa inversione. Tentai invano di convincere il giovane paziente sulla impossibilità anatomica che questo accidente  potesse realmente essere avvenuto   e suggerii un colloquio da un mio amico psichiatra al fine di capire meglio cosa potesse essere successo nella sua testa durante la masturbazione. Nessun risultato , il ragazzo se ne andò dal mio studio e non ne ebbi più notizie. Mi ricordai allora di quando , studente in un collegio dei Salesiani , ero terrorizzato dalla ripetuta comunicazione del mio insegnante di religione che la masturbazione ci avrebbe fatto uscire il midollo e ridotti come delle amebe…!  Senza bisogno dello psicologo  fui salvato dal mio compagno di giochi  che , molto più scafato di me,  mi dimostrò  concretamente che non sarebbe potuto succedere nulla , anzi !