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La sinfonia del cervello


Eccomi , al rientro da vacanze piene di sole e vento e luci dell’Egitto , con la testa piena di interessanti riflessioni dopo la lettura del nuovo entusiasmante libro di Elkhonon Goldberg neuroscienziato , ebreo lettone ,  scappato in modo rocambolesco dalla Russia negli anni ’60 ,  sul cervello e le sue meravigliose sinfonie. Già come medico ero convinto di come questo nostro organo , in fondo , sia l’unico su cui possiamo lavorare per ottimizzare le funzioni di tutto il nostro organismo ed ora dopo a lettura di questo libro ne sono sempre più convinto.

Gli spunti interessanti su cui riflettere sono molteplici ma sicuramente il più stimolante è l’interpretazione di questo ricercatore sul perchè abbiamo due emisferi cerebrali. La sua intuizione risale agli anni ’80 ed ora con gli studi sull’ imaging cerebrale ( PET – risonanza magnetica -magnetoelettroencefalografia  ecc. )  tutte le sue riflessioni  e pubblicazioni sono state confermate. In sostanza l’ emisfero destro , con una rete neurale più rarefatta , elabora tutte le novità  esperenziali e , se decide che potranno essere utili  al nostro agire nel mondo , le trasferisce all’emisfero sinistro…semplice no ? Quindi a destra entrano le novità ed a sinistra organizziamo  l’archivio.

Ma attenzione , nei lobi frontali rimangono solo alcune informazioni di tutto ciò che memorizziamo in quanto l’ informazione completa viene archiviata in numerose aree cerebrali costituendo una  serie di engrammi da recuperare al momento del bisogno.  Al momento opportuno quindi parte una password dal  lobo  frontale sinistro  che recupera l’engramma utile in quella circostanza. Si tratta della memoria di lavoro o memoria a breve termine ed è quella che ci consente ogni nostra azione quotidiana quale quella di prendere un calzino dal cassetto o di decidere in quale ristorante andare a cena con gli amici .

Il tutto avviene in tempo reale o è  atemporale e segue il principio della fisica quantistica ? A questo proposito verrà coinvolto in questo blog un giovane amico , Nicola Cappricci , libero studioso di questa materia al fine di sviluppare qualche informazione divulgativa su questo affascinante tema del tempo che , forse non tutti sanno , è una semplice convenzione e non rappresenta una variabile in fisica quantistica. Ritornando al nostro cervello  la demenza senile  , di conseguenza , non è altro che un decadimento dei lobi frontali  che non sono pù in grado di attivare la password per andare in archivio a recuperare l’ engramma utile in quel momento…..che beffa !  E viene a proposito la bella frase di Hilmann sulla vecchiaia quando scrive  ” La saggezza dell’oblio”  cioè , avendo ormai un archivio pieno  ci conviene , invecchiando , memorizzare solo ciò che sarà veramente utile ai fini dellla nostra sopravvivenza eliminando le informazioni superflue.

Auguri cari amici old , old , e non mollate perchè il cervello è un organo plastico e più ci lavorate meno invecchia ; ricordatevi inoltre di camminare almeno 30 minuti al giorno perchè camminando liberate dai muscoli un ormone  (BDNF ) che nutre  il Sistema nervoso centrale e periferico.