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E’ possibile invecchiare senza rimbambire?


Pochi mesi fa al palazzo delle Stelline in corso Magenta a Milano davanti alla splendida basilica delle Grazie ove è conservato il capolavoro di Leonardo da Vinci ho partecipato ad un congresso incentrato sull’invecchiamento cerebrale organizzato dall’Istituto Auxologico da anni sperimentato  nell’organizzare  questo tipo di convegni  sul cervello  e le sue meraviglie.

La prima osservazione interessante è che l’invecchiamento è un fenomeno entropico per cui negli animali quanto più  è alto il metabolismo per unità di peso corporeo tanto più breve è la vita…

Per quanto riguarda il cervello di noi umani dopo i 65 anni, ahimè , il cervello perde peso ma non per la perdita di neuroni bensì per la riduzione di volume di questi.  La massima perdita di volume del cervello, che si aggira intorno al 10 %  dopo i 60 anni , avviene a carico dei lobi frontali “ new entry “ della evoluzione dell’homo sapiens. Fra noi ed i primati infatti la differenza sostanziale del cervello è proprio nel maggiore sviluppo dei lobi frontali  avvenuto nell’uomo rispetto alle scimmie e condizionato dall ’evoluzione culturale.

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Dualismo mente-corpo


Traffico cerebrale

Le reti neuronali del cervello umano  sono composte da una serie di hub molto trafficati che  funzionano come punto di snodo dei segnali nervosi. E’ quanto emerge da un esame del connettoma, la prima mappa ad alta risoluzione delle connessioni cerebrali, presentata in anteprima da  Plos Biology.
Frutto di una collaborazione fra scienziati svizzeri e statunitensi, il connettoma è stato realizzato con la risonanza magnetica a diffusione. Questa tecnica di imaging non invasiva è in grado di stimare le traiettorie delle fibre nervose usando le mappe di diffusione delle molecole d’acqua nei tessuti cerebrali.
Dall’esame delle fotografie della corteccia cerebrale di 5 volontari in buona salute è emersa l’esistenza di una struttura centrale ad alta concentrazione di punti di raccordo attraversati da un grande numero di assoni, il prolungamento dei neuroni. Questa struttura centrale si trova a cavallo dei due emisferi cerebrali nella parte posteriore del cervello. Gli scienziati ipotizzano che la sua funzione sia simile a quella di un processore centrale, che integra i segnali di milioni di neuroni.
Siamo arrivati con questo  alla scoperta della MENTE ?

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