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Una medicina biologica personalizzata


Provate a entrare sul sito Biomodulation e cercate di immaginare una medicina basata su iniezioni di neuropeptidi (sostanze analoghe alle endorfine) che agendo sull’ ipotalamo correggono le cattive informazioni che il nostro organismo ha ricevuto per emozioni negative… Sembra l’ultimo   capitolo del mio libro Il cervello anarchico in cui racconto del network fra sistema immunitario, sistema neuro endocrino e sistema nervoso centrale. Spiego come alcuni casi clinici riletti alla luce delle emozioni o dello stress subito dal soggetto vadano interpretati in modo  diverso e, come in sostanza, la medicina allopatica attenda solo il danno già avvenuto  per poi affrontarlo con aggressività agendo contro la logica del nostro organismo.

Prendiamo l’ esempio della artrite reumatoide , malatta autoimmune, trattata a botte di cortisone ed immunosoppressori,  la filosofia di questa nuova medicina  è  quella di agire con i neuropetidi, costruiti ad hoc, sull’ipotalamo,  per modificare le informazioni negative che hanno portato il sistema immunitario a disconoscere il tessuto articolare.

Sarà vero tutto ciò ? Ve lodirò al mio ritorno da Praga dove parteciperò ad un workshop su queste tematiche  di cui il guru è il dr. John de Sepibus Smith, professore emerito dell’Università di Oxford. Ne fattempo ho inserito in questo percorso terapeutico 4 pazienti di cui 3 con tumore pleuropolmonare ed uno ,  appunto , con artrite reumatoide. Vi racconterò su questo blog passo per passo l’andamento delle cure ed i risultati  ottenuti. Nell’attesa vi raccomando fate prevenzione camminando almeno 30 mnuti al giorno ed alimentandovi con frutta, verdura, legumi, cereali, pesce e poca carne. Non dimenticate però un buon bicchiere di vino rosso ricco di resveratrolo.

Guy Hottel: il vero Fox Mulder. UFO e alieni nei documenti dell’FBI


Ufo e alieni esistono, se non altro nei documenti ufficiali dell’FBI. Ciò che appassionati di fantascienza, dischi volanti ed extraterrestri speravano da decenni si sta avverando: la rete si sta vorticosamente colmando della notizia relativa al documento redatto dall’agente Guy Hottel, il vero Fox Mulder degli X-Files, che ha indagato non soltanto sui dischi volanti ma pure sui fenomeni inspiegabili (mutilazioni animali, ESP e facoltà paranormali). Non mancano ovviamente le opinioni scettiche, tra gli stessi ufologi: sarebbe null’altro che una testimonianza raccolta dall’agente Hottel, incaricato di simili indagini.

Un racconto, insomma, tra l’altro inverosimile: un mezzo di altissima tecnologia, proveniente da altri mondi, che sarebbe precipitato per interferenze elettromagnetiche causate dai radar terrestri? Da una parte la “volontà di credere” del serial X-Files (mediato da un testo dello psicologo e filosofo ottocentesco William James), dall’altra l’uso della ragione nel domandarsi come e perché mezzi extraterrestri arrivino fino a noi per poi giocare a nascondino.

C’è comunque da chiedersi perché i tempi e le autorità mondiali stiano accelerando nel rendere disponibili al grande pubblico questo genere di documenti, fino a poco tempo fa coperti dal massimo riserbo. E’ ampiamente dimostrato, a questo punto, ciò di cui si è sempre detto: il forte coinvolgimento dei servizi segreti e delle organizzazioni militari nella ricerca relativa ai fenomeni anomali, Ufo o facoltà ESP che siano.

E  sono pure interessanti tutte le teorie del complotto e della cospirazione che si legano al fenomeno Ufo: il fatto che vi siano implicati i governi, i servizi segreti e, di conseguenza, l’insabbiamento e il travisamento delle informazioni hanno generato una congerie di narrazioni mitiche, una sorta di religione parallela. Il fatto che, ad esempio, vi siano testimonianze favorevoli e contrarie al mitico Ufo-crash di Roswell con recupero di corpi alieni, connota una narrazione in cui vi saranno da un certo punto in poi credenti e scettici. La zona interessata alla presunta precipitazione dell’Ufo è di conseguenza divenuta luogo di pellegrinaggio e vendita di oggettistica, riproducendo ciò che avviene nei luoghi religiosi o, ad esempio, nelle aree interessate dai “cerchi nel grano”.

Vale la pena di fare qualche altra considerazione di tipo psicosociale. Gli ufologi, Roberto Pinotti in testa, vanno dichiarando da tempo che l’anno in corso potrebbe essere decisivo per la rivelazione ufficiale che esseri da altri pianeti facciano visita alla Terra su veicoli interpasziali, gli Ufo appunto. Il momento decisivo, “l’anno del contatto”.

Perché? L’umanità sarebbe finalmente pronta ad una rivelazione di questo genere. Anche perché Ufo e alieni, nell’arco di almeno 60 anni (se non da secoli o millenni, secondo alcuni), farebbero visita al nostro pianeta senza atteggiamenti o intenzioni ostili (fatti salvi i cosiddetti “rapimenti” o “abduction”, molto controversi). Una rilevazione lampante, da telegiornale, sul  tipo “Gli Ufo sono reali, sono pilotati da esseri intelligenti provenienti da altri pianeti e visitano la Terra da anni”, non provocherebbe oggi panico, disperazione o angoscia, come invece avvenne alla simulazione di invasione marziana da  parte di Orson Welles durante la storica trasmissione radiofonica del 1938. Non vi sarebbero scene da isteria di massa perché la tv, il cinema e soprattutto internet ci hanno abituato a tutto. Una rivelazione simile – Ufo e alieni sono reali – non sconvolgerebbe la nostra vita più di tanto.

Ma se una simile notizia non sconvolgerebbe la nostra esistenza quotidiana più di tanto, diverso sarebbe se ci presentassero un Ufo e un alieno in prima serata tv. Non sono così certo che panico e isterie collettive non si verificherebbero, nonostante decenni di film e telefilm di fantascienza, filmati e notizie in rete. L’eterna domanda quindi rimane e ritorna: se Ufo e alieni sono reali, cosa vogliono da noi? E ancora: perché non si palesano pubblicamente? Da dove provengono e quanto avanti sono rispetto alle nostre conoscenze? Come sono fatti e a cosa credono?

Infine, pur aspettando con grande gioia la rivelazione ufficiale su Ufo e alieni (e soprattutto di vederli materialmente),ma mantenendo al contempo una quota di senso critico, noto una piccola e “strana” coincidenza: le rivelazioni sulle note extraterrestri ed extrasensoriali trasmesse dall’agente Guy Hottel al direttore storio dell’FBI  Edgar Hoover, e la contemporanea uscita del volume di Hottel. Insomma, ancora una volta, troppo bello per essere vero: l’ambiguità di Ufo ed extraterrestri rimane. Intanto esce il film World Invasion (Battle: Los Angeles) di Jonathan Liebesman, ispirato a un evento ufologico realmente avvenuto nel febbraio 1942. Ancora una volta, come nelle pellicole degli anni cinquanta, i cattivi sono sempre loro: gli extraterrestri. Della serie: proiettiamo la nostra aggressività pure nel cosmo.